250 GT Competizione

La Ferrari 250 GT Competizione nasce per soddisfare le esigenze sportive dei gentlemen driver che, a partire dagli anni ’50 e sino a metà degli anni ’60, potranno avvalersi di vetture stradali con una fortissima valenza sportiva. Queste vetture collezioneranno innumerevoli vittorie ed onorevoli piazzamenti e costituiranno una solida base di esperienza per i modelli futuri. 

Le origini della 250 GT Competizione risalgono al 1955 quando sui numeri di telaio 0369 GT, 0383 GT, 0385 GT e 0415 GT saranno realizzate delle vetture pre-serie con motore - collaudato sulle 250 S del 1952 - di cilindrata totale pari a 2953 cm3 e potenza massima incrementata di 10 CV, ed una carrozzeria di chiara derivazione dalla 250 MM del 1954 con evidenti modifiche sul frontale. 

Nel 1956 nascono le prime Ferrari 250 GT Competizione carrozzate da Scaglietti sui numeri di telaio 0503 GT, 0507 GT, 0509 GT, 0513 GT, 0539 GT, 0555 GT, 0557 GT, 0563 GT, 0619 GT e da Zagato sui numeri di telaio 0515 GT e 0537 GT. Per queste ultime c’è da ricordare che saranno contraddistinte da un tetto originale a doppia bombatura, dai montanti posteriori e da una carrozzeria a tre volumi.
L’uso agonistico di questa serie di vetture coincide con un cambio di regolamenti, che vengono adottati per frenare l’innalzamento delle potenze a fronte di  riduzioni sempre più evidenti della massa delle vetture;  le 250 GT Competizione primeggiano in gare diverse tra loro per tipologia del tracciato. Il Tour de France del 1956 vede la Ferrari 250 GT Competizione, telaio 0557 GT  e numero di gara 73, vincitrice della classifica generale e di classe con l’equipaggio De Portago/Nelson: è l’inizio di una lunga serie di vittorie e piazzamenti che assegnano il nome non ufficiale alla vettura “250 GT Berlinetta Tour de France” (il nome “Berlinetta” identifica le versioni con soli due posti totali).

Alla fine del 1956 viene aggiornata la carrozzeria apportando le modifiche più evidenti alla parte posteriore: uno sbalzo nella parte posteriore leggermente più lungo, i passa ruota squadrati e quattordici alette sui montanti posteriori. Per questa seconda serie sono prodotti nove esemplari (numeri di telaio 0585 GT, 0597 GT, 0607 GT, 0629 GT, 0647 GT, 0677 GT, 0683 GT, 0703 GT e 0707 GT) con carrozzeria Scaglietti e due esemplari (numeri di telaio 0665 GT e 0689 GT) con carrozzeria Zagato.
Queste ultime due sono realizzate rispettivamente per Camillo Luglio e Vittorio De Micheli che le utilizzeranno, il primo prevalentemente per gareggiare nel Campionato Italiano mentre il secondo per farne un uso anche stradale. Zagato differenzia, su precisa richiesta del De Micheli, il tetto della vettura (0689 GT) rendendolo privo delle due gobbe, amplia la calandra anteriore e ne cura gli interni rendendo la versione confortevole per l'uso turistico. 

Nel corso del 1957 la Ferrari 250 GT Competizione cambia livrea pur mantenendo la forma precedente: il frontale diviene quello che poi appartiene allo spider California, i fari sono carenati e le feritoie sui montanti passano a tre. Per questa terza serie sono prodotti quattordici telai compresi tra lo 0723 GT e lo 0805 GT, tutti con carrozzeria Scaglietti.

Nel 1958 la Ferrari 250 GT Competizione giunge al quarto aggiornamento, con una sola feritoia sul montante, ed in tale configurazione vengono prodotti trenta telai compresi tra 0879 GT e 1161 GT, tutti con carrozzeria Scaglietti.

La quinta serie è caratterizzata dalla modifica dei fari, non più carenati, e da lievi cambiamenti che sono comuni a tutte le serie precedenti: ogni vettura è realizzata con tappi del serbatoio, prese di raffreddamento del motore, aperture d’aspirazione sul cofano ed allestimenti interni secondo i canoni dettati dal Cliente. Dieci esemplari, compresi tra il 1309 GT ed il 1401 GT, sono carrozzati da Scaglietti mentre un solo telaio viene consegnato a Zagato (1367 GT) per realizzare un prototipo che deve, nelle intenzioni del costruttore, preludere ad una piccola serie che non avrà mai seguito. Le linee della carrozzeria della Ferrari 250 GT Competizione (telaio 1367 GT) hanno forme gradevoli e ricercate che la rendono differente dalla produzione di quell'epoca di Zagato.

Lo sviluppo successivo porta la Ferrari a realizzare un prototipo realizzato da Pinin Farina, con il numero di telaio 1377 GT, conosciuto con la sigla 250 GT LWB (Long Wheel Base). Mantiene il telaio ed il passo della “Competizione” mentre la carrozzeria è inedita e prelude a quella che sarà un’altra vettura di successo nelle corse: la 250 GT SWB (Short Wheel Base). Le sei Ferrari 250 GT LWB carrozzate da Scaglietti hanno i numeri di telaio 1461 GT, 1465 GT, 1509 GT, 1519 GT, 1521 GT, 1523 GT. 
La vettura con telaio 0931 GT, nata nel 1958 con carrozzeria della quarta serie, viene ricarrozzata con posteriore SWB.


Numerose sono le ditte che hanno riprodotto le diverse versioni delle 250 GT Competizione in scala 1/43. Ne citiamo alcune come la Bang, Model Box, A.B.C., AMR, Andrè-Marie Ruf, BBR, Feeling 43, Le Phoenix, RGM Design, Tron.

La BBR ha riprodotto diverse versioni di 250 GT Competizione sia TdF che Zagato con i seguenti riferimenti: BBR75, BBR80, BBR118, BBR132, BC41, BC45 KIT04, KIT41 e KIT45.

La ABC propone la vettura 250 GT Zagato del 1957 in quattro versioni con cod.87 (montato) e BRK21(in Kit).

La MG MODEL ha in catalogo diverse versioni delle vetture del 1957 (MG24.09).

TRON propone la versione dei modelli LWB che hanno corso a Le Mans nel 1959 con i numeri 18 e 20 (P144 e P145).

FEELING43 propone una vettura in versione Tour de France 1958 #164.

AMR ha riprodotto la 250 GT Competizione con i cod.491 e 495.

André-Marie RUF ha realizzato versioni Scaglietti e Zagato (K09, K11, K25, K26, K33 e K35).

LE PHOENIX  propone diverse versioni delle berlinette 250 GT TdF (Ref.K01, K01.1, K01.2, K12, K13 e K13.1 ).

RGM DESIGN ha realizzato diverse versioni della 250 GT TdF 1958 (RGK08, RGK009).

HOSTARO (053).

JIELGE (106).

BANG ha realizzato diverse versioni della TdF (BA0424, BA0425, BA0426, BA0427, BA0431, BA0441, BA1014, BA7113, BAMM005).

BEST ha in catalogo una vettura LWB (BE8800).




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by Ferrari Models Club