250 GT - 1959 e 1960

Dopo i primi cinque unici esemplari del 1958 (0725 GT, 0751 GT, 0841 GT, 0843 GT, 0853 GT) Pinin Farina realizza circa trecentocinquanta esemplari presso lo stabilimento di Grugliasco in provincia di Torino. 
La Ferrari 250 GT Pinin Farina è la prima vettura ad essere prodotta in gran serie, con un incremento della produzione del 75%, e sono gli stessi numeri di telaio a dare una chiara indicazione: dal 0851 GT al 2081 GT. 
Il motore dodici cilindri a V di 2953 cm3 (128 F) di 240 CV adotterà candele d’accensione in prossimità dei collettori di scarico, e non più nella zona di aspirazione, il cambio acquisterà una quinta marcia (overdrive) mediante un comando elettrico e i freni passerà dai tamburi ai dischi. 
L’esemplare esposto al Salone di Torino del 1958 è grigio metallizzato con tetto nero mentre presso lo stand di Pinin Farina è presente un modello con fari carenati in perspex, interni in pelle blu scuro, che contrasta con il colore grigio chiaro della carrozzeria, ed un tettuccio apribile trasparente. 
Un altro coupé speciale Pinin Farina in unico esemplare (1187 GT), esposto al Salone di Ginevra del 1959, avrà una carrozzeria simile alla 410 Superamerica con montanti piuttosto sottili, due finestrini dietro le porte, sulle fiancate delle modanature e feritoie di raffreddamento del motore.


FERRARI 250 GT COUPÉ PININ FARINA

Versione prodotta su trecentocinquanta telai da 0851 GT al 2081 GT.


FERRARI 250 GT COUPÉ SPECIALI PININ FARINA

Unico esemplare su telaio 1187 GT.


FERRARI 250 GT CABRIOLET PININ FARINA


La AMR propone la vettura 250 GT Coupé Pinin Farina (codAMR/0477).


250 GT - 1958



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